“La bohème” al Teatro San Carlo

Apr 2, 2026

“La bohème” al Teatro San Carlo

Apr 2, 2026

“La bohème” al Teatro San Carlo: dall’8 al 14 aprile 2026

Il 14 aprile 2026, al Teatro di San Carlo, andrà in scena l’opera in quattro quadri di Giacomo Puccini, con libretti di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Le repliche si terranno il 9, 10, 11 e 12 aprile 2026.
Michele Gamba dirigerà l’Orchestra di San Carlo; Fabrizio Cassi dirigerà l’Orchestra di San Carlo; Stefania Rinaldi dirigerà l’Orchestra Voci Bianche. Bárbara Lluch ha diretto il film, che include le scene di Alfons Flores, i costumi di Clara Peluffo Valentini, le luci di Urs Schönebaum, i video di Tal Rosner e le coreografie di Mercè Grané.
Pretty Yende (8, 10, 12), Elsa Dreisig (9, 11, 14); Rodolfo interprete di Kang Wang (8, 10, 12) e René Barbera (9, 11, 14); Musetta di Marina Monò (8, 10, 12), Maria Knihnytska (9, 11, 14); e Marcello di Artur Rucinski (8, 10, 12), Liam James Karai (9, 11, 14). Completano il cast Alessio Arduini (Schaunard), Gianluca Buratto (Colline), Matteo Peirone (Benôit/Alcindoro), Ivan Lualdi (Parpignol), Ciro Giordano Orsini (Sergente dei Doganieri), Giuseppe Todisco (A doganiere), e Mario Rosario Thomas (un venditore ambulante).

Chi era Giacomo Puccini

Giacomo Antonio Domenico Michele Secondo Maria Puccini (22 dicembre 1858 – 29 novembre 1924) è stato un compositore italiano noto soprattutto per le sue opere liriche. Considerato il più grande e il più celebre interprete dell’opera italiana dopo Verdi, discendeva da una lunga stirpe di compositori, le cui origini risalgono al tardo Barocco.

Puccini era l’ultimo discendente di una famiglia che per due secoli aveva fornito i direttori musicali della Cattedrale di San Martino a Lucca. Rimasto orfano all’età di cinque anni a causa della morte del padre, il Comune di Lucca sostenne la famiglia con una piccola pensione e mantenne vacante il posto di organista della cattedrale per Giacomo fino al raggiungimento della maggiore età.

Formazione

Nel 1879, Puccini assistette alla sua prima rappresentazione operistica, l’Aida, e ne rimase profondamente colpito: il suo destino era quello di diventare un compositore teatrale. Grazie all’aiuto di uno zio di nome Nicola Cerù e a una borsa di studio della regina Margherita, Puccini poté proseguire la sua formazione musicale presso il Conservatorio di Milano per tre anni, dove studiò composizione con Stefano Ronchetti-Monteviti, Amilcare Ponchielli, Antonio Bazzini e condivise la stanza con Pietro Mascagni.

La bohème

La bohème è un’opera in quattro atti, composta appunto da Giacomo Puccini tra il 1893 e il 1895 su libretto italiano di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, basato su Scènes de la vie de bohème (1851) di Henri Murger. La bohème – l’appassionata, intramontabile e indimenticabile storia d’amore tra giovani artisti a Parigi – può a buon diritto essere considerata l’opera più popolare al mondo.

La storia

L’opera narra la storia d’amore tra un poeta di nome Rodolfo e Mimì, una sarta, e le difficoltà che i due devono affrontare a causa del declino della salute di Mimì e delle dure realtà della vita nel Quartiere Latino di Parigi negli anni Trenta dell’Ottocento. Vengono esplorate le relazioni e le avversità che la coppia, insieme ai loro amici Marcello e Musetta, si trova ad affrontare, così come gli effetti della povertà, della malattia e delle passioni giovanili.

A prima vista, La bohème sembra la rappresentazione definitiva delle gioie e dei dolori dell’amore e della perdita; a un’analisi più attenta, rivela il profondo significato emotivo nascosto nelle cose più banali – una cuffia, un vecchio cappotto, un incontro casuale con un vicino – che compongono la nostra vita quotidiana.

Al San Carlo di Napoli

Opera in italiano con sovratitoli in italiano e inglese
Durata: 2 ore e 40 minuti circa, con intervallo

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